Parkinson e microbioma: quando l’intestino racconta qualcosa del cervello
Negli ultimi anni la ricerca sul Parkinson sta cambiando prospettiva. Per molto tempo abbiamo pensato a questa malattia soprattutto come a un disturbo del movimento: tremore, rigidità, lentezza, difficoltà nel cammino. Oggi sappiamo sempre di più che il Parkinson è anche una malattia sistemica, che coinvolge il sonno, l’umore, l’intestino, il sistema nervoso autonomo e la qualità della vita molto prima che i sintomi motori diventino evidenti. Un nuovo studio pubblicato su Nature Medicine porta un tassello importante in questa direzione: il microbioma intestinale, cioè il patrimonio genetico dei microrganismi che abitano il nostro intestino, potrebbe contenere segnali precoci associati al rischio e alla progressione della malattia di Parkinson. Lo studio internazionale La ricerca, firmata come prima autrice da Elisa Menozzi , ricercatrice italiana del Queen Square Institute of Neurology di Londra, fa parte del progetto internazionale Parkinson Microbi...